Il fattore D
L’atteggiamento della Banca centrale europea nei confronti dell’attuale crisi dell’euro già risente dell’avvicendamento tra l’attuale presidente, Jean-Claude Trichet, e il candidato unico alla successione, il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi. Ma l’accordo tra Bce e Berlino è per ora soltanto sulla carta. Il mandato di Trichet – che invece è su posizioni distanti da Merkel – scade il 31 ottobre, e quindi all’Eurotower c’è una transizione da gestire. Tenendo presente che i mercati in questa fase sono più sensibili che mai.
9 AGO 20

Ma l’accordo tra Bce e Berlino è per ora soltanto sulla carta. Il mandato di Trichet – che invece è su posizioni distanti da Merkel – scade il 31 ottobre, e quindi all’Eurotower c’è una transizione da gestire. Tenendo presente che i mercati in questa fase sono più sensibili che mai. Finora, tra l’altro, l’Europa non ha dato buona prova di sé, come dimostra l’eclatante pressing francese – solo in parte ritrattato – per ottenere le dimissioni di Lorenzo Bini Smaghi, membro italiano del board della Bce, che dovrebbe essere sostituito da un banchiere d’oltralpe. Più cautela nelle dichiarazioni pubbliche, anche da parte del governo italiano che cerca di far rispettare un accordo con Parigi, è auspicabile, specie quando si tratta di un’istituzione che deve restare indipendente dalla politica. L’Europa è già gravata da pesanti ritardi nelle riforme strutturali e pro crescita, osteggiate da resistenze corporative e residui di dirigismo. Da qui al 31 ottobre non c’è bisogno di rendere difficoltosa anche la transizione ai vertici della Bce.